SCHERMA MARCELLINI CUS BERGAMO ASD
REGOLAMENTO DI SALA
MISSION
Dichiarazione di intenti
La Sala di Scherma riconosce lo sport come strumento sociale educativo e culturale. Promuove i valori etici della lealtà e della solidarietà e del rispetto delle regole, per atleti dirigenti e genitori. Si prefigge oltre che risultati sportivi, anche finalità educative e sociali, invita per questo motivo i propri istruttori a tener conto oltre che dei risultati sportivi, dell’impegno e dell’irreprensibilità di condotta degli allievi.

Art. 1 – Iscrizione
a. Per associarsi all’Associazione deve essere compilato il modulo di richiesta iscrizione che per i minori sarà sottoscritto da un genitore esercitante la patria potestà. Nel modulo si dichiara di prendere conoscenza e rispettare il presente Regolamento.
Andrà inoltre sottoscritto il modulo di richiesta di iscrizione alla Federazione Italiana Scherma. L’iscrizione alla FIS è comprensiva di copertura assicurativa.
b. Il versamento della quota associativa va effettuata all’atto del pagamento della prima rata del corso prescelto.
c. Le quote andranno pagate inderogabilmente in due rate: la prima all’atto dell’iscrizione, la seconda entro il 31 dicembre tramite bonifico bancario alle coordinate che saranno comunicate dalla segreteria.
d. E’ fatto obbligo di presentare il certificato di idoneità alla pratica sportiva non agonistica, rilasciato dal medico di base per i non agonisti e quello di idoneità alla pratica sportiva agonistica per gli agonisti. Gli atleti che non fossero in regola con il certificato medico non potranno prendere parte agli allenamenti ed alle gare.
e. Sono previsti 15 giorni di prova gratuita per tutti i neofiti, periodo dopo il quale si dovrà formalizzare l’iscrizione. A coloro che intendono avvalersi di tale opportunità, sarà richiesto di compilare e firmare un modulo di assunzione di responsabilità o liberatoria nei confronti della società per eventuali infortuni occorsi durante l’attività sportiva.
Art. 2 – Gare
La società e gli Istruttori invitano tutti a prendere parte all’attività agonistica, partecipando alle gare regionali, interregionali, nazionali ed internazionali comprese nel calendario FIS.
Ogni atleta riceverà indicazioni circa la sua partecipazione alle gare dagli istruttori, il cui giudizio sarà motivato ma insindacabile. La partecipazione così come l’assistenza in gara, sarà regolata in base a diversi parametri quali l’età dell’allievo, il quoziente tecnico della competizione, l’importanza della gara nel circuito ufficiale.
In ogni caso, alle gare indicate dagli istruttori l’allievo potrà contare sull’assistenza, in tutti gli altri casi sarà ugualmente consentita la partecipazione, ma senza assistenza.
La partecipazione alle gare deve essere confermata nei tempi adeguati alla Segretaria.
In caso di mancata presenza a una Gara, dopo che l’atleta ha confermato la partecipazione, la quota già versata alla FIS non potrà essere rimborsata e nel caso venisse comminata una multa alla società, ne sarà richiesto rimborso all’atleta.
Art. 3 – Staff tecnico e Consiglio
Consapevoli che una condotta esemplare costituisce un esempio positivo, dirigenti e istruttori si impegnano ad agire in modo responsabile sotto il profilo pedagogico ed educativo. Agli istruttori è affidata la parte tecnica della preparazione, informeranno il Consiglio dei loro programmi e con il Consiglio decideranno le linee orientative dell’attività di sala.
Gli istruttori parteciperanno attivamente con spirito collaborativo agli eventi sportivi organizzati dalla società e interagiranno positivamente con le diverse componenti della società.
Art. 4 – Accompagnatori e accessi alle sale d’armi
Non è consentito l’ingresso ad accompagnatori nella sale, principalmente per questioni di sicurezza, ma anche per un regolare svolgimento delle lezioni e delle attività che non debbono subire interruzioni.
Gli incontri possono essere seguiti dalle spazi prospicienti le sale di allenamento.
l genitori che necessitano di comunicare con gli istruttori, sono gentilmente invitati ad attendere la fine delle lezioni.
Si raccomanda un rigoroso rispetto degli orari comunicati in relazione alle fasce di età e di categoria disposte dal Consiglio su indicazione degli istruttori.
Arti. 5 – Atleti
Agli atleti chiediamo:
Il rispetto per gli istruttori e delle loro decisioni e indicazioni
Il rispetto per i compagni di squadra
Il rispetto degli orari
Il rispetto per le attrezzature della società e delle strutture che ci ospitano
Attenzione e cura per il proprio equipaggiamento
Di indossare la divisa della società in occasione delle gare
Di non allontanarsi dalla Sala senza l’autorizzazione dei Istruttori
Di tenere in ordine gli spogliatoi
Art. 6 – Impedimenti
A nessun atleta è consentito prendere parte ad allenamenti presso altre società senza la specifica autorizzazione del Consiglio Direttivo e degli Istruttori. Allo stesso modo gli inviti rivolti ad atleti provenienti da altre società dovranno essere concordati con il Consiglio e con gli Istruttori.
Art. 7 – Comunicazione
Le varie fasi di attività della società sono comunicate attraverso avvisi apposti nelle bacheche, nel sito sociale e sulla pagina facebook della sala.
Comunicazioni o richieste possono essere inoltrate alla casella mail scherma@cusbergamo.it che è letta dal Presidente.
Si pregano i genitori o gli atleti che avessero richieste o malcontenti, di contattare direttamente il Presidente o uno dei Consiglieri.
Art. 8 – Abbigliamento
Gli atleti che intendono praticare attività agonistica dovranno dotarsi di equipaggiamento necessario omologato e conforme alle normative nazionali ed internazionali di sicurezza vigenti.
Tale attrezzatura dovrà esse utilizzata anche per gli assalti in allenamento.
Gli atleti sono personalmente responsabili dell’efficienza e della funzionalità della propria attrezzatura.
Prima di entrare in sala le scarpe dovranno essere cambiate e indossate quelle da scherma.

CODICE ETICO
Premessa
L’Associazione Sportiva Dilettantistica Scherma Marcellini Cus Bergamo riconosce nello sport uno strumento sociale, educativo e culturale e per questo ha deciso di dotarsi di un codice etico. Una dichiarazione che parla di valori da condividere con tutti coloro che operano a vari livelli, nell’ ambito delle proprie competenze, sia su base volontaristica che professionale, in seno all’Associazione.
Quindi dirigenti, istruttori, atleti, genitori ed accompagnatori.
Una dichiarazione di buoni intenti che suggerisca rispetto per le persone, rispetto delle regole e contribuisca alla diffusione dei valori sportivi e del Fair Play, che è molto di più del semplice rispetto delle norme, ma propone un modo di pensare e comprende la lotta contro l’imbroglio, contro le astuzie al limite della regola.
L’Associazione si impegna a promuovere un ambiente ispirato ai concetti di lealtà, correttezza, amicizia e rispetto per gli altri, e ripudia ogni forma di discriminazione, di violenza anche verbale e l’uso di sostanze dopanti.
Eventuali violazioni del presente Codice Etico da parte di chiunque saranno valutati dal Comitato Etico, che avrà il compito di verifica e di accertamento delle violazioni e di disporre le sanzioni disciplinari previste da questo codice.

I destinatari
Sono tenuti al rispetto del presente Codice i dirigenti, lo staff tecnico, gli atleti e chiunque svolga attività agonistica o sportiva, genitori e accompagnatori degli atleti, tutti i collaboratori, consulenti esterni ed ogni altro soggetto che agisca nell’interesse dell’Associazione, compreso il possibile sponsor.
Il Codice Etico si applica comunque a tutti i tesserati e a tutti coloro che lo sottoscrivono volontariamente, e in nessun caso ne potrà essere invocata l’ignoranza.
Efficacia e Divulgazione
L’iscrizione all’Associazione comporta l’accettazione incondizionata del presente Codice.
Copia del Codice Etico è consultabile sul sito dell’Associazione, pertanto tutti i soggetti destinatari sopraindicati sono tenuti a conoscerne il contenuto, ad osservarne le disposizioni, a contribuire alla loro applicazione e divulgazione, nonché ad assumersi le responsabilità conseguenti alla loro violazione, sanzionabile con provvedimenti disciplinari disposti dal Comitato etico dell’Associazione.
L’Associazione
L’adozione del presente Codice Etico esprime la volontà dell’Associazione di promuovere uno standard elevato di professionalità nello svolgimento delle prestazioni magistrali, dirigenziali e sportive compiute nell’associazione e impegna l’Associazione a:

  • operare nel pieno rispetto dell’ordinamento giuridico e sportivo vigente e ad uniformare le proprie azioni e comportamenti ai principi di lealtà, onestà, correttezza e trasparenza in ogni aspetto riferibile alla propria attività;
  • diffondere una sana cultura sportiva, promuovendo e garantendo un ambiente che premi sia il successo agonistico che il Fair Play;
  • a sostenere iniziative rivolte alla diffusione dello sport per tutti, ad ogni livello.

L’Associazione, si impegna inoltre a garantire:

  • che tutti i suoi membri che hanno responsabilità verso bambini e giovani, siano qualificati per formare, educare ed allenare le diverse fasce di età;
  • che la salute, la sicurezza ed il benessere psico-fisico degli atleti, con particolare riferimento ai bambini e giovani, abbiano un ruolo primario. Quindi l’impegno sportivo e agonistico richiesto, in relazione all’età, sarà adeguato alle condizioni fisiche ed al livello di preparazione e qualificazione raggiunto;
  • un rigoroso controllo degli standard di sicurezza degli impianti.

I Dirigenti
I dirigenti dell’Associazione s’impegnano a:

  • adeguare il proprio operato ai principi del presente Codice Etico;
  • rispettare le leggi ed applicare tutte le norme di buona gestione e trasparenza delle attività sociali e delle risorse;
  • adottare sempre le migliori pratiche disponibili e stimolare al miglioramento continuo tutti i collaboratori;

Inoltre i dirigenti, in qualità di garanti del Codice Etico, hanno il compito di:

  • divulgare il presente Codice e vigilare sul rispetto delle norme in esso previste;
  • esprimere un Comitato che si pronuncerà sulle violazioni e le sanzioni da adottare;
  • effettuare scelte di politica associativa coerenti con le disposizioni del Codice Etico.

Lo Staff Tecnico
Gli allenatori e gli istruttori devono tenere un comportamento esemplare che offra un modello positivo ai propri atleti. Devono trasmettere valori come rispetto, sportività, civiltà ed integrità che vanno al di là del risultato sportivo e che sono il principio stesso dello Sport.
A tale scopo gli allenatori e gli istruttori s’impegnano a:

  • comportarsi sempre secondo i principi di lealtà e correttezza;
  • dedicare eguale attenzione ed interesse a tutti gli atleti indipendentemente dalle potenzialità individuali;
  • non premiare comportamenti sleali;
  • rispettare tutti gli atleti, sia i propri che gli avversari;
  • agire dal punto di vista pedagogico ed educativo in modo responsabile, formando gli atleti all’autonomia, alla responsabilità, ad un comportamento socialmente positivo e leale;
  • creare un’atmosfera e un ambiente piacevoli, anteponendo il benessere psico-fisico degli atleti al successo agonistico;
  • evitare atteggiamenti vessatori o eccessivamente punitivi;
  • cercare soluzioni equilibrate ed eque in caso di conflitti;
  • sostenere e partecipare ad ogni iniziativa societaria volta alla promozione dello sport;
  • migliorare la loro preparazione con formazione continua.

Gli Atleti
Gli atleti e tutti i praticanti attività sportiva devono perseguire il risultato sportivo ed il proprio successo personale nel rispetto dei principi previsti dal presente Codice Etico.
Perciò gli atleti, coscienti che il loro comportamento concorre a mantenere alto il valore dello Sport, s’impegnano a:

  • onorare lo sport e le sue regole attraverso una competizione corretta, secondo i principi di lealtà gareggiando al meglio delle proprie possibilità e condizioni psico-fisiche;
  • rifiutare ogni forma di doping;
  • rispettare i compagni di squadra, lo staff tecnico e quello medico;
  • rispettare gli avversari e le decisioni dei giudici;
  • tenere un comportamento controllato e usare sempre un linguaggio appropriato ed educato;
  • astenersi dal compiere azioni orientate ad alterare artificiosamente lo svolgimento e il risultato di una gara.

I Genitori degli Atleti e gli accompagnatori
I genitori e gli accompagnatori degli atleti, durante gli allenamenti e soprattutto durante le gare sportive, devono tenere una condotta ispirata alla convivenza civile, al rispetto dell’avversario ed alla condivisione dello spirito del gioco, ricordando che la gara è dell’atleta, non loro.
Pertanto i genitori e gli accompagnatori s’impegnano a:

  • non esercitare pressioni psicologiche eccessive sugli atleti per il perseguimento dei soli risultati sportivi, non caricare il figlio di troppe aspettative, perché non l’aiuterebbero a ottenere risultati;
  • accettare e rispettare le decisioni dello staff tecnico evitando qualunque forma di interferenza nelle sue scelte;
  • educare il figlio al rispetto degli orari di allenamenti e gare e a mantenere in ordine la propria attrezzatura sportiva;

In occasione delle gare:

  • accomodarsi in tribuna, non entrare in campo gara, non dare consigli tecnici che potrebbero danneggiare l’atleta e disturbare il suo istruttore;
  • astenersi da atteggiamenti, frasi o gesti che possano offendere gli atleti avversari e gli allenatori;
    aiutare il figlio a riconoscere i meriti degli avversari e ammettere senza drammi i propri errori : la sconfitta fa parte della cultura dello sport e aiuta a crescere;
  • incoraggiare la lealtà sportiva manifestando un sostegno positivo verso tutti gli atleti, sia della propria squadra che delle squadre avversarie, mantenendo un comportamento corretto verso i sostenitori delle squadre avversarie;
  • non interloquire mai con i giudici di gara.

Azioni Disciplinari
Eventuali violazioni del presente Codice Etico da parte di chiunque, saranno valutate dal Comitato dei Garanti, che avrà il compito di verificare l’inosservanza e ascoltare le testimonianze di tutte le parti in causa.
Nel caso di accertamento delle violazioni, il Comitato Etico deciderà l’azione disciplinare da intraprendere.
Le azioni disciplinari possibili sono le seguenti:

  • richiamo verbale non ufficiale, nei casi di mancanze di minore entità. A questa sanzione possono fare ricorso direttamente, senza ricorrere all’intervento del Comitato Etico, anche gli allenatori o dirigenti in virtù del ruolo che a loro viene riconosciuto di educatori e di esempio per i più giovani;
  • richiamo ufficiale verbale o scritto, nei casi di ripetute trasgressioni non gravi;
  • sospensione dall’attività per un periodo di tempo, nei casi di gravi violazioni delle norme e/o reiterate ammonizioni;
  • espulsione dall’Associazione, nei casi di gravi violazioni delle norme e/o comportamenti incompatibili con i valori e i principi del Codice etico.

La decisione adottata sarà comunicata al diretto interessato.